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Prima Notte d’Inverno

Prima Notte d’Inverno

Il ritmo della città assorbe le illusioni

Luci al neon, plasma cangiante sotto la notte stellata

Sei il ricordo d’inverno, sei il respiro delle stelle

Dove tutto finisce, nel momento in cui tutto inizia

Vivere silenziosamente al limitare dei tuoi pensieri

Non ti salverà dalla paura d’un incerto futuro

In questi versi sconclusionati, massacrati dal freddo

Ora cammini sicuramente nella memoria infinita d’un tempo mai giunto.

Il nostro futuro sarebbe stato radioso, se solo tutte

le possibilità di questo mondo fossero state nostre.

Potenze silenziose, frazioni di pensieri e monomi di vita

Le nostre illusioni, il nostro tempo a venire, io aspetterò.

Lo farò tra lingue straniere, terrori d’inverno

Finestre socchiuse, domande mal poste

Scritti e poesie mai letti, battiti mai ascoltati

Io aspetterò il tuo canto, il tuo amore, ciò che non ho afferrato;

Lo farò sotto la neve fredda e il pallido sole glaciale,

In una stagione fatta d’etereo cristallo, in una chiosa

fatta di passi sul bianco della terra, creata dai respiri del tuo Mondo,

mentre la pioggia batte forte, fredda e chiassosa, sui pensieri del mio.

Alessandro

Ingabbiato nella quotidianità e nello straordinario, mischiato tra il rosso del tramonto e la pesantezza dorata dell'alba. Sono autore autodidatta. Mi sento espressivo, solitario e al, contempo, immerso nel tutto, Sono alla ricerca di mille luci e altrettante ombre.
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